Comunicato Stampa del 06/07/2008 TORNA ALL'ELENCO COMPLETO

Prorogata al 31 luglio la distribuzione dei farmaci salvavita del PHT

Accordo Federfarma-Asl3 per evitare ulteriori disagi ai cittadini

Vista l’impossibilità del settore farmaceutico dell’Azienda Usl3 di organizzare la distribuzione diretta dei farmaci salvavita, come previsto dal decreto assessoriale per il contenimento della spesa sanitaria, Federfarma Catania ha dato la propria disponibilità a concludere un accordo con l’Ausl3 per evitare ulteriori disagi ai cittadini, che nei giorni scorsi sono stati costretti a fare lunghe code per ritirare i farmaci nell’unico presidio dell’Ausl3 abilitato a Catania.
L’accordo siglato tra Federfarma e Ausl3 prevede un “periodo di emergenza”, fino al 31 luglio 2008, durante il quale i farmaci salvavita continueranno ad essere distribuiti, come in passato, dalle 274 farmacie della provincia etnea. In particolare l’accordo stabilisce che, nel caso in cui i punti distribuzione dell’Ausl3 non abbiano a disposizione il farmaco richiesto, il paziente con il Piano Terapeutico, sul quale il farmacista del distretto dovrà apporre la dicitura “FARMACO MANCANTE”, e con la ricetta del proprio medico di famiglia, potrà ritirare il farmaco come ha sempre fatto, in maniera semplice e agevole, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, presso una delle 274 farmacie di Catania e provincia.
La proroga all’entrata a regime della distribuzione diretta dei farmaci inclusi nel prontuario PHT è stata decisa in seguito alle lamentele e ai disagi registrati nei giorni scorsi da parte di molti cittadini, esasperati dalle lunghe attese per ritirare i farmaci salvavita nei punti distribuzione dell’Ausl3, che spesso non hanno potuto assicurare il farmaco richiesto.
«Con grande senso di responsabilità - ha detto il presidente di Federfarma Catania dott. Gioacchino Nicolosi - per tutelare la salute dei cittadini e dimostrare ancora una volta la nostra apertura al dialogo, abbiamo acconsentito a prorogare fino al 31 luglio prossimo la distribuzione dei farmaci che l’Assessorato regionale alla sanità vorrebbe affidare esclusivamente alle farmacie dell’Ausl, senza tenere conto dei problemi per i cittadini, che così sarebbero costretti a ritirare i farmaci salvavita nei 10 punti distribuzione dell’Ausl3 per tutta la provincia etnea, che sono aperti solo alcune ore al giorno e non tutti i giorni della settimana. Mentre, prima del decreto assessoriale, i cittadini potevano richiedere i farmaci salvavita a qualunque ora, in qualunque giorno, nelle 274 farmacie etnee convenzionate con il Sistema sanitario nazionale.
È giusto tagliare le spese, ma non è giusto farlo sulla pelle dei cittadini, e tantomeno delle categorie più fragili. Come farmacisti - ha aggiunto Nicolosi - siamo disponibili, assieme all’Assessorato e alle Ausl di competenza, a trovare sistemi di economia che garantiscano il contenimento della spesa sanitaria e assicurino al contempo il diritto alla salute e alla reperibilità del farmaco in maniera facile ed agevole, anche perché si tratta di persone con patologie particolarmente delicate, che coinvolgono pure la sfera familiare. Un servizio sanitario che si rispetti deve essere sempre attento alle necessità delle categorie più fragili, non obbligando i pazienti a fare decine di chilometri in orari e giorni rigidamente stabiliti.
Senza contare - ha proseguito Nicolosi - che la nuova distribuzione per conto, voluta dall’Assessorato regionale, porterebbe un risparmio davvero esiguo, dato che su questi prodotti le farmacie hanno un margine che è del 6,50% sul prezzo al pubblico decurtato dell’iva, e non del 9%, come erroneamente indicato dal deputato regionale Dino Fiorenza. Dunque si tratta di una percentuale minima, che è stata accettata dalle farmacie solo per continuare a garantire un servizio capillare ed efficiente al cittadino e per venire incontro ai problemi economici della Regione.
Voglio ricordare che, nonostante i costi di gestione e di personale, le farmacie della provincia etnea continuano ad assicurare un servizio puntuale ed efficiente, grazie ad una radicata presenza sul territorio e alla reperibilità 24 ore su 24 con la turnazione notturna e nei festivi.
Le farmacie – ha concluso Nicolosi - stanno vivendo un momento particolarmente difficile, per il tentativo di deregulation in atto, per i ritardi nei pagamenti da parte delle Ausl e per l’acuirsi dei fenomeni di microcriminalità. Nonostante ciò, abbiamo deciso di non far ricadere sui cittadini il peso dei problemi che affliggono la categoria. Vorremmo che, con il medesimo senso di responsabilità, anche le istituzioni e il Governo regionale facessero lo stesso, invece di attuare scelte politiche che non comprendiamo e che rischiano di distruggere la rete delle farmacie siciliane senza portare alcun vantaggio in termini economici alla spesa sanitaria». 

Catania, 6 luglio 2008

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