Comunicato Stampa del 25/10/2007 TORNA ALL'ELENCO COMPLETO

Cala del 18 per cento la spesa farmaceutica

Il presidente nazionale di Federfarma Giorgio Siri a Catania

"In Sicilia risparmio farmaceutico tra i più alti d'Italia" Il presidente nazionale di Federfarma Giorgio Siri e il segretario nazionale Franco Caprino, hanno partecipato ad una riunione straordinaria del Consiglio regionale di Federfarma che si è svolta in serata a Catania, presso la sede provinciale dell’Associazione. All’ordine del giorno, tra gli altri argomenti, anche i dati sul risparmio farmaceutico in Sicilia, che è tra i più alti d’Italia.
La spesa farmaceutica, infatti, continua a diminuire nella nostra regione e soprattutto in provincia di Catania, dove nei primi sei mesi del 2007 è stato registrato un -18,22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel primo semestre del 2006, la spesa per i farmaci era stata di 161.583.500,00; mentre quest’anno si è attestata sui 132.135.000,00, con un risparmio netto di 29.448.500,00 nella sola provincia etnea.
Complessivamente, per effetto delle manovre di contenimento della spesa farmaceutica, nei primi sei mesi del 2007 la Regione ha risparmiato 89 milioni di euro, spendendo il 12,56% in meno rispetto al periodo gennaio-giugno del 2006. La spesa del settore, infatti, si è fermata a 618 milioni di euro, contro i 707 dello scorso anno.
«Il dato siciliano sul risparmio farmaceutico – ha detto il presidente nazionale di Federfarma Giorgio Siri, a margine della riunione – è tra i migliori d’Italia, ma non bisogna dimenticare che si partiva da una cifra più alta e dunque erano prevedibili maggiori risparmi. La manovra di contenimento sulla spesa farmaceutica consentirà di chiudere il 2007 con un risparmio a due cifre che sarà di circa il 10-11% complessivo e dunque dentro il tetto del 13% previsto dalla Finanziaria. Però non dobbiamo dimenticare che la Sicilia, oltre ad essere una delle regioni più virtuose in materia di risparmio farmaceutico, è anche una delle più penalizzate per quanto riguarda il ritardo nei pagamenti, un dato che non può essere sottovalutato e che deve essere allineato al resto d’Italia per compensare i sacrifici sostenuti dai farmacisti per sostenere il Sistema Sanità».
«Non possiamo dimenticare – ha aggiunto il presidente regionale di Federfarma Biagio Gallo - che nell’ambito delle manovre di contenimento della spesa farmaceutica, le 1.402 farmacie siciliane hanno dato un forte contributo alla riuscita della “distribuzione in nome e per conto”, in base alla quale le Asl acquistano i farmaci direttamente dalle ditte produttrici (con uno sconto che va dal 33,3 al 55 per cento) e li distribuiscono attraverso la capillare rete delle farmacie regionali, che fanno da ponte tra l’Azienda sanitaria e il cittadino, offrendo i propri servizi al territorio».
A conclusione dell’incontro, il presidente provinciale di Federfarma Catania dott. Gioacchino Nicolosi ha sottolineato che «il risparmio è frutto dello sforzo congiunto di farmacisti e medici di famiglia, che hanno contribuito ad orientare gli utenti sull’utilizzo di farmaci equivalenti. Senza dimenticare – ha proseguito Nicolosi – che le farmacie di tutta Italia continuano a dare un rilevante apporto al contenimento della spesa, attraverso lo sconto al Servizio sanitario nazionale (dal 2,50 al 12%), che ha garantito un risparmio di circa 350 milioni di euro nei primi sette mesi del 2007, ai quali si aggiungono circa 32 milioni di euro derivanti dal pay-back, un ulteriore sconto effettuato dalle farmacie dallo scorso mese di marzo.
La spesa farmaceutica, dunque, continua a scendere in Sicilia come nel resto d’Italia, anche se, dall’1 marzo 2007, i prezzi di numerosi farmaci sono tornati al livello del 30 settembre 2006, più alti degli attuali. A subire le conseguenze di una costante e significativa diminuzione della spesa, accompagnata da un aumento del numero delle ricette non possono continuare ad essere soltanto le farmacie, che pure – ha concluso Nicolosi - hanno attivato una serie di servizi per venire incontro ai cittadini ed hanno “calmierato” i prezzi dei prodotti da banco e di libera vendita, consentendo così anche un risparmio immediato per gli utenti oltre che per il Servizio sanitario nazionale».
Alla riunione straordinaria di stasera hanno partecipato anche i nove presidenti provinciali di Federfarma e 180 farmacisti, delegati di tutta la Sicilia.

Catania, 25 ottobre 2007

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