Comunicato Stampa del 22/05/2007 TORNA ALL'ELENCO COMPLETO

Una farmacia di servizi, la sfida di Federfarma Catania

Dai prossimi giorni al via diverse iniziative

Screening gratuiti nelle farmacie etnee, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, che si svolgerà come ogni anno il 31 maggio; una campagna itinerante sulla corretta contraccezione, che partirà da Catania l’1 giugno e farà tappa in altre 10 città italiane; un corso di formazione sui vantaggi dell’allattamento al seno per sensibilizzare mamme e operatori sanitari; un corso per insegnare alle badanti, in gran parte straniere, l’Abc del farmaco e le nozioni minime per assistere un anziano. Sono soltanto alcuni degli appuntamenti previsti da Federfarma Catania, l’associazione dei titolari delle 274 farmacie della provincia, che attraverso una serie di iniziative vuole ribadire il proprio impegno al servizio del cittadino.
«Nonostante la deregulation in atto e il proliferare di parafarmacie, in Sicilia come nel resto d’Italia, – afferma il presidente di Federfarma Catania dott. Gioacchino Nicolosi – ancor oggi la farmacia mantiene un ruolo di “ammortizzatore sociale”, noi siamo l’ultimo anello del rapporto tra Servizio Sanitario Nazionale e utente finale. Quotidianamente ascoltiamo il cittadino che si lamenta per i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, per la qualità dei servizi, per il pagamento del ticket, che in questi giorni, per i continui cambiamenti da parte della Regione Sicilia, sta mettendo a dura prova la tasca e la pazienza della gente, o perché non ha capito la prescrizione del medico curante. In tutti questi casi è il farmacista a consigliare, suggerire, spiegare le modalità di somministrazione delle medicine e dare le giuste informazioni. Questo rapporto di fiducia con il farmacista è rimasto invariato nei piccoli centri, quelli in cui non ci sono strutture sanitarie né guardie mediche e dove la farmacia rappresenta spesso l’unico presidio del Servizio Sanitario Nazionale sul territorio, come a Presa, frazione di Piedimonte Etneo, dove resiste una farmacia che serve una popolazione residente di circa 150 abitanti. Però la farmacia a Presa c’è e rimane per dare un servizio alla gente, perché, a differenza delle altre attività commerciali, le farmacie non vanno dove c’è il mercato, vanno dove c’è il bisogno. Aprono dove vuole lo Stato non dove suggeriscono le facili regole del guadagno».
«La nostra preoccupazione – ha precisato il presidente di Federfarma Catania - deriva dal fatto che oggi si è spostata l’attenzione dal servizio al bene, e il farmaco viene considerato una merce qualsiasi, dimenticando che è un veleno e la sua vendita non può essere disciplinata semplicisticamente con le regole del libero mercato. Non vogliamo cadere nella trappola del prezzo al ribasso, non si possono fare sconti sulla professionalità, nel settore alimentare la gente lo ha capito e sta tornando al biologico, ai prodotti con marchio di qualità».
Per adeguarsi al cambiamento in atto nel mondo della sanità, Federfarma Catania ha deciso di rinnovare la propria immagine, con l’obiettivo di ripensare la farmacia come luogo di benessere, dove non si entra solo per acquistare le medicine, chiedere consigli, misurare la pressione o altri parametri; ma anche per effettuare uno screening gratuito in determinati periodi dell’anno o trovare risposte alle piccole esigenze quotidiane.
«Il rapporto farmacista/cliente nelle grandi città – ha proseguito Nicolosi - sta cambiando e noi vogliamo cambiare per andare incontro alla gente. Da tempo Federfarma sta lavorando ad un progetto di “Farmacia del futuro”, intesa come punto di incontro tra domanda e offerta di salute, per individuare tutte le esigenze sanitarie dei cittadini e adeguare il servizio che abbiamo sempre prestato ai nuovi bisogni della popolazione. Ovviamente il farmacista non può sostituirsi al medico o all’infermiere, con i quali ha un rapporto attivo di collaborazione, ma può dare ai propri clienti una serie di consigli per migliorare la qualità della vita, perché le cure non sono fatte solo di farmaci. Per questo stiamo avviando una serie di iniziative: la prima, in occasione dell’imminente Giornata mondiale senza tabacco, vedrà le 274 farmacie della provincia di Catania impegnate nell’attività di screening degli utenti e di sensibilizzazione per smettere di fumare. Nel mese di giugno è prevista una campagna sull’educazione contraccezionale, rivolta soprattutto alle giovanissime, che sempre più spesso entrano in farmacia solo per acquistare la pillola del giorno dopo, senza sapere che non è un contraccettivo ma un metodo abortivo che provoca forti scompensi ormonali. Basterebbe parlare di più di metodi anticoncezionali per evitare di correre ai ripari quando è tardi. L’età del primo rapporto si è abbassata notevolmente: sono sempre più dodicenni/quattordicenni a chiedere, dietro prescrizione medica, la pillola del giorno dopo; spesso non hanno dialogo con i genitori e in questo caso la farmacia, per loro, deve diventare un centro di informazione e formazione indispensabile. Per questo abbiamo deciso di avviare una campagna sulla corretta contraccezione. Non parlarne vuol dire lasciare soli i nostri ragazzi e non risolvere il problema».
«Il punto di forza della farmacia – ha aggiunto il presidente di Federfarma Catania - è la sua capillarità sul territorio, il suo radicamento nella comunità: tutti sono entrati almeno una volta in farmacia, non tutti sono mai andati in una struttura sanitaria, mi riferisco in particolare agli immigrati irregolari.
Come farmacisti sentiamo più che mai il dovere di essere presenti sul territorio, di dare una risposta per ogni bisogno; stiamo organizzando anche un corso per le badanti straniere, sempre più numerose a Catania, per insegnare loro l’Abc del farmaco e le nozioni minime per assistere un anziano non autosufficiente. Abbiamo molte altre iniziative in programma, alcune ci porteranno in diverse piazze cittadine per incontrare la gente e dare informazioni su diverse patologie, perché riteniamo - ha concluso Nicolosi - che non sia possibile delegare ad altri la nostra professionalità e che la vera sfida per la farmacia, oggi, si giochi sul terreno dei servizi al cittadino».

Catania, 22 maggio 2007

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